PERFORMANCE

| Castel Plage - Nizza - Ben et Dolla nello spazio di Moya | ||||
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| Il Campanaccio per la transumanza in piemonte | Performance a Nizza l"associazione Polychromes | |||||||
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| ANTIBES 1999 - THEATRE DE LA MARGUERITE - Soirée performance | ||||||||
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| Bains d'art - Antibes - sculptures flottantes | ||||||||
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IL VOCABOLARIO DELLE MANI
| Exposition destinée aux non-voyants (oeuvres à toucher). |
Mauro Alpi - Véronique Champollion - Aicha Chibane - Luca Giovannini - Giorgio Laveri - Jean Claude Lemalin - Patrick Moya
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| TEXTES | |||
| IL TOCCO
MEDITERRANEO CHI MEGLIO CHE DEGLIARTISTI VICI NO AL MOVIMENTO ART MEDITERRANEO AVREBBE POTUTO OFFRIRE LE PROPRIE OPERE AL TATTO? ALOI LÀ DEI COLORI E DELLE FORME COSI SPECIFICHE DI QUESTA NUOVA SCUOLA MEDITERRANEA, C'È LA SEN SUALITÀ DEL CONTATTO CHE L'OPERA POSSEDEVA PRIMA DI ESSERE ACCA PARRATA DAI "CONSERVATORI" IMMAGINIAMO PICASSO O MATISSE, MENTRE "ACCAREZZANO" LORO MODELLI PIUTTOSTO CHE GUARDARLI, GIOIOSI SATIRI DI UNARTE UBERATA DALLE PESANTI COERCIZIONI SOCIALI DEI SECOLI PASSATI E NON ANCORA RINCHIUSA NEI NUOVI INQUADRAMEN TI PROFESSORALI DEI MUSEI. LARTE MEDITERRANEA NON SOLO COMUNICACONI SUO COLORI E LE SUE FORME, MA PlU ANGORA COL SUO CALORE ED IL PIACERE DEL CONTATO SE LARTE CONTEMPORANEA SI È ESSASTESSAACCECATA PER NON VEDERE LUMANO, PER CANCELLARE LA FIGURA E RENDERE ASSENTE LARTISTA, POTRA SENZA DUBBIO RITROVARE IL SENSO TATTILE PROCU RATO DA OPERE D ARTISTI ITALIANI E FRANCESI CHE FORMANO LAVAN GUARDIA DI QUESTO NUOVO MOVI MENTO ARTISTICO MEDITERRANEO. OGNUNOASUO MODO OFFRE AL TATÎO UNA PRESENZA.MAURO ALPI, VÉRONIQUE CHAMPOLLION, AICHA CHIBANE. LUCA GIOVANNINI, GIORGIO LAVERI, JEAN CLAUDE LEMALIN E PATRICK MOYA HANNO MESSO LARTE A PORTATA DI MANO. ANCHE NELLA PlU PROFONDA OSCURITA LO SGUAR DO NE È ATTIRATO: LARTE MEDITER RANEA È UNA LUCE CHE NON FA OMBRA A NESSUNO, MA ILLUMINA LE MANI DI COLORO CHE GUARDANO IL MONDO AT I PROPRI SENSI. NATHALIE JEANNOT |
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| La touche
méditerranéenne Qui mieux que des artistes
proches du mouvement artistique
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| Evento promosso da: LA FORTEZZA onlus SAVONA | |||
| Enti promotori Remerciements: A.I.C.S. Circolo Mima Fondazione k De Mari Cassa di Risparmio d Savona Movimento Artistico Mediterraneo Unione Italiana Cjechj Con il patyocinio di Comune di Savona Il Secolo XIX Radio Savona Sound Luoghi espositivi Piazza della Maddalena - Savona N u ovo Film stud io Cantine Teatrali dei Cattivi Maestri Grafica oct allestimento Luca Giovannini Ufflcio stampa Roberto Pizzorno Copertina Silvia Rossi Archivio fotografico Veronique Champollion Aicha Chibane II Giardino ciel Mago Patrick Lombard Patrick Moya Ideazione e progettazione Ermanno Gnecco |
PROVAIMPRESATENTATIVOESIBIZIONEHAPPENING
QUANTO VALE UNA PERFORMANCE?
Evoluzione del Movimento Artistico Mediterraneo
Nel 1999 ad Antibes Art Mobil e Il Giardino del Mago presentarono una serata particolare dedicata alla Performance.
Scene, momenti di riflessione, entusiasmo, film e video, foto e quantaltro fosse espressione artistica si mescolarono in un evento che ancora oggi chiede di essere analizzato approfonditamente.
Forse lequilibrio e la riuscita stanno in un gruppo di artisti che decise di mostrare ciò che aveva dentro senza lansia da palcoscenico o, più semplicemente, sono il risultato logico di chi decide di mettersi in gioco lasciando da parte listeria e limbecillità della prima donna .
Oggi, dopo quattro anni e cinquantaquattro eventi firmati dai due gruppi, si può tranquillamente quantificare il peso che quella serata ebbe nella storia del Movimento Artistico Mediterraneo.
La voglia di giocare e di stare insieme attivando i meccanismi della fantasia e la certezza di avere autentici consensi indicarono gli obbiettivi da perseguire in nome della nostra Mediterraneità.
Quanto vale una performance al mercato dellarte?
Un manifesto mai redatto nonostante la copiosa bibliografia,lapproccio spontaneo verso una forma artistica che privilegia i contenuti,il sud e il desiderio catartico sono il distintivo di questo corteo di manifestanti al quale ad ogni incontro e manifestazione si aggiungono nuovi protagonisti spinti da identici valori e bisogni espressivi. A nulla importa, dunque, quantificare o stabilire quanto vale una performance. Bisogna invece certificare quanto realmente sia importante nella ricerca personale di ognuno di noi.
Non si tralasci, poi, la forza di aggregazione che la progettazione di una performance riesce ad attivare, né tanto meno la possibilità di comprensione del percorso espressivo dellautore. Per non parlare poi dellinfinità di meccanismi affettivi e personali che danno corpo ai contenuti di unopera darte temporanea.
Non sia miope, anche se legittimo, il parere di chi può pensare che dietro il desiderio di happening si nasconda una fuga da una responsabilità che un lavoro più articolato (per esempio una mostra) può dare. E non si compili una scala di valori artistici che avvilisce solo chi la propone.Ognuno merita ascolto quando ha qualcosa da raccontare e la forza della Mediterraneità è nel dare voce a tutti.
Giorgio Laveri